Chi sono

MI CHIAMO

Shanti

Sono una content creator e attrice svizzera. Ho sempre sperimentato ogni mezzo che mi permettesse di esprimere l’intero spettro delle mie emozioni e passioni.

Dopo aver passato tanti anni ad arredare il mio mondo interiore, ho deciso di aprirlo alle visite raccontandomi online e raggiungendo inaspettatamente migliaia di persone. Scoprendo che ciò che faceva bene a me, poteva ispirare gli altri.

I social mi hanno aiutato a dare un senso alle mie emozioni, fare amicizia con tutte loro e donarle ai personaggi che interpreto, come attrice.

Sono riuscita a pubblicare un libro con Mondadori, collaborare con grandi brand come Netflix o Sephora, raggiungendo complessivamente quasi mezzo milione di persone.

La mia storia

INFJ, ENNEATIPO 4W3

Voglio capire perché le persone sono come sono. Io, ad esempio, passerei giornate a guardare film in costume, mangiare cibo troppo piccante e dipingendo piccoli acquerelli da inserire nei miei medaglioni a forma di cuore.

Mi piacciono i test di personalità (sono INFJ ed enneatipo 4w3), la moda, il cibo, l’arte, le fiabe, l’organizzazione, i film, i libri, la spiritualità e la sessualità.

Forse è per questo che ho deciso di studiare psicologia. In realtà, prima ancora, avevo tentato con medicina: volevo fare la psichiatra. La mente umana è tuttora uno degli argomenti di cui non sono mai sazia.

A metà benedizione, a metà maledizione, proprio la mia, di testa, è sempre stata dotata di una spiccata sensibilità. Quando, durante gli anni dell’università, questa ha preso il sopravvento, mi è stata diagnosticata una depressione maggiore. Anni a parlare in terapia (e su Youtube), e ora posso dire, con qualche strascico, di stare bene e aver imparato a incanalare quelle sensazioni in qualcosa di buono.

UNA PICCOLA

Shanti

Quando ho dubbi su chi io sia veramente, mi basta tornare indietro. Ci sono tracce della persona che sono sempre stata, fin da piccolina.

Mia madre mi racconta sempre che quando ero piccola dove venivo messa rimanevo, ma che farmi smettere di parlare, oh, quella sì che era un’impresa difficile. Volevo che le storie che inventavo nella mia stanza venissero ascoltate da qualcuno e, quando non era il mio topo di pezza Limoncino, a farmi da pubblico, toccava inevitabilmente ai miei famigliari. Poco è cambiato, da allora…

Alle elementari dicevo di voler scrivere un romanzo ma anche “dare la voce ai cartoni animati”. Organizzavo piccoli spettacoli con i cugini durante le feste e inventavo fumetti per cercare di sfogare i miei sentimenti.

Forse non avrei il bisogno costante di creare, se non avessi un pozzo senza fondo di emozioni da cui attingere.

(così impara, quell’orientatrice professionale che mi disse troppo instabile psicologicamente per fare l’artista)

Il mondo

CHE SOGNO DI CREARE

Prima della mia nascita i miei genitori hanno viaggiato parecchio e, mio padre, specialmente in India. Da uno dei suoi viaggi ha portato con sé il mio nome, Shanti, che significa pace in sanscrito. Mi piace pensarla come una parola guida, per il mio percorso personale come anche quello che posso aiutare gli altri a fare. Vorrei invitare nel mio mondo chiunque ne abbia bisogno.

✨ Un mondo dove entri e ti viene offerta una fetta di torta alle mele appena sfornata, dove topolini vestiti di tutto punto ti portano pantofole calde ai piedi. Fiori ovunque.

✨Un mondo con tende di velluto alle pareti e petali colorati sul terreno, e specchi dove poter guardare dentro di sé.

✨Uno spazio dove non avere paura, dove poter esplorare senza giudizio. Dove essere esattamente così come si è, qualsiasi cosa questo significhi.

✨Un mondo dove regna la pace.

Ho scritto un libro

I NOSTRI GIORNI ALLA CASA DELLE FARFALLE

Nel 2020, Mondadori mi ha chiesto di scrivere un libro. La me bambina ha fatto i salti di gioia, quella adulta prima se l’è fatta sotto e poi ha deciso di usarla come opportunità per raccontare un suo pezzo nascosto. Da sfogliare con gentilezza.

Traguardi

E ROSE FIORITE

Quando con cura si coltiva il proprio giardino, qualcosa inizia a fiorire. A volte faccio fatica a fermarmi ed essere grata per tutto ciò che sono riuscita a raggiungere. Ma ecco qui alcuni dei traguardi che mi rendono più fiera.

Avere una community attiva, inclusiva e gentile.

Aver ispirato tante persone a vivere con fierezza la propria sessualità e identità di genere.

Aver incoraggiato tanti tipi diversi di self-care: la psicoterapia, un’alimentazione intuitiva, un rapporto felice con il proprio corpo.

Essere un modello per chi desidera essere se stesso liberamente e senza freni. 

Aver motivato tante persone a diventare la loro versione migliore e vivere la loro miglior vita possibile senza accontentarsi.